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lunedì 9 settembre 2013

Real-shit_tutt'altra merda!


Questo sarà un post di merda. Di cavallo e gallina, raccolta direttamente in fattoria, fatta maturare per sei mesi,  neanche fosse un whisky invecchiato, e racchiusa in accattivanti, barattoli retrò Real Shit  dal packaging perfetto.
 
 
500 grammi di letame organico di prima qualità, composto per il 70% da merda di cavallo e gallina per il restante 30%, per urban farmers rivoluzionari e tipi svegli, contenente abbastanza azoto, fosforo e potassio utile per dare una botta di vita alle piante di città.
 
 
Breve intervista  registrata ierilaltro in esterni in diretta al contadino nella fattoria Real Shit.
M - perché chiudere la merda in un barattolo e confezionarla come se fosse un pregiato prodotto gourmet? Una provocazione da contadino-artista o un concreto  progetto commerciale?
RS - Nessuna delle due cose. Ho voluto confezionare il letame in questo modo perché merita rispetto. L’oro nero dei contadini deve essere celebrato e non trattato come un rifiuto. La mia missione è portare il vero letame di campagna in città.
M - Piero Manzoni  e la sua merda d’artista  ti hanno ispirato o solo la merda delle tue galline è riuscita a fare questo?
RS - Ammetto di averci pensato, ma in realtà non esiste alcuna affinità tra ciò che faccio io e ciò che fece Manzoni. Anzi direi che Real Shit è esattamente l’opposto della merda d’artista. Il barattolo è semplicemente il migliore contenitore possibile perché è ermetico e può essere aperto e chiuso all’occorrenza. Comunque una volta aperto il barattolo consiglio di concentrarsi sull’inspirazione più che sull’ispirazione. Sentirete che profumo! La gente pensa che il letame abbia un odore sgradevole. Pazzi! A me ricorda tantissimo le scampagnate che facevo la domenica con la mia famiglia quando ero bambino.
M - 30 grammi di merda d’artista n°18 sono stati venduti per 124.000 euro. Vale così tanto anche quella dei tuoi animali?
RS - Il letame è prezioso, ma non sto parlando di soldi. Per ottenere un prodotto di qualità il processo di maturazione è lungo. In campagna il letame ha un valore inestimabile e infatti viene condiviso con i vicini che ne hanno bisogno.
M - La tua vita, prima di trasferirti in campagna, era una merda . Abitavi in un appartamento di merda, nel quartiere più merdoso di una citta di merda. Oggi vivi in fattoria, spali e confezioni  merda, che cosa è cambiato? È un’altra merda?
RS - Ora non mi sembra una merda, ma la vita. Non so che cosa stessi facendo prima. Il cambiamento sostanziale è che ora do un valore diverso alle cose. Ho riscoperto ciò che è davvero importante per me.
M - Le tue galline e i tuoi cavalli hanno messo la materia prima, tu l’hai confezionata, adesso chi è interessato dove potrà acquistare i barattoli Real Shit?
RS - Real Shit non è in vendita. Magari in futuro lo sarà. A chi fosse davvero interessato consiglio di fare amicizia con il contadino più vicino a casa sua, altrimenti si può mettere in contatto con me via sito o pagina Facebook.

 

venerdì 8 aprile 2011

Fattoria sui tetti di Brooklyn


Annie Novak
Urban farmer at eagle street farm 
 Brooklyn


La fattoria urbana sui tetti di una vecchia fabbrica di Brooklyn 
di  Annie Novak, attivista e fondatrice di Growing Chefs
(Food education from field to fork), un’associazione il cui motto è "broccoli is not boring!".
Duemila metri quadri dove oltre a coltivare cavoli, carote, pomodori, insalate, cipolle, erbe aromatiche e altre 25 varietà di ortaggi, alleva api, galline, conigli, e scoiattoli.


Foto The Selby