venerdì 18 luglio 2014

Expo 2015, tra orti e granai, giardini, foreste e frutteti


Orti, granai, foreste e giardini , pareti vegetali, frutteti e villaggi agricoli, chicchi di riso, pannocchie di mais e querce giganti accoglieranno i visitatori di Expo 2015.

credits Expo2015 Milano

Il padiglione degli Usa si presenterà come un granaio con un terrazzo panoramico sul tetto e giardini verticali realizzati con piante provenienti dai 50 stati americani. La parete esterna, che si propone come esempio di agricoltura urbana,  è stata concepita come un "campo capovolto", le coltivazioni sfrutteranno un sistema di agricoltura urbana idroponica, montato su pannelli mobili che potranno essere facilmente ruotati in modo da seguire il sole. L'irrigazione delle colture sarà soddisfatta mediante un sistema di raccolta e riciclo dell'acqua piovana.

credits Expo2015 Milano

Sarà completamente seminato a frutteto con filari di alberi di mele, il cui ciclo vegetativo sarà coincidente con la durata dell’Expo, il padiglione dell Polonia. I visitatori potranno così raccogliere personalmente i frutti dagli alberi e scoprire i processi di maturazione delle piante coltivate. Le pareti interne saranno rivestite da specchi per creare l’illusione amplificata di un frutteto che si estende all'orizzonte.


credits Expo2015 Milano

Le forme e i materiali del padiglione dell'Ungheria riprendono gli aspetti tipici del paesaggio ungherese (come granai, i silos di campagna e le stalle) e sono concepiti secondo i principi dell'architettura organica, sviluppatasi a metà Novecento e basata sulle tradizioni locali, sulla comprensione delle leggi della natura, sull'esaltazione del rapporto tra l'uomo e l'universo. La zona centrale del padiglione è ispirata all'Arca di Noè, simbolo di salvezza degli esseri viventi, mentre le due estremità laterali richiamano i tamburi sciamanici.L'ultimo piano ospiterà un giardino a cielo aperto, mentre nell'area verde esterna al padiglione saranno coltivate 33 tipologie di fruttaverdura ed erbe medicinali.


credits Expo2015 Milano

Sughero (tradizione), acciaio lucido (innovazione) e un cortile con alberi d'arancio simbolo dell'identità ibericaper il padiglione della Spagna.

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Il tetto in legno del padiglione del Principato di Monaco, simile ai tendaggi d’emergenza, sarà realizzato in sfagno, un muschio leggero e permeabile  che consentirà la coltivazione di un orto di colture mediterranee. 

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L'Austria ospiterà i visitatori all'interno di uno spazio concepito come una vera foresta austriaca, un polmone verde che fornirà 62,5 chilogrammi di ossigeno fresco ogni ora, senza filtri nè condizionatori, che, in un clima ideale sono sufficenti per 1.800 persone, donando beessere e assorbendo C02.


I terrazzamenti tipicamente usati per la coltivazione del riso caratterizzeranno il padiglione dei Vietnam. Un edificio simbolico volto a celebrare le tradizioni locali e promuovere allo stesso tempo un ritorno alla ruralità.

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Il padiglione della Romania è un'interpretazione contemporanea di un villaggio tipico locale e avrà la forma di una casa tradizionale con elementi di architettura popolare, reinterpretati in chiave moderna, come il tetto in paglia e le pareti in vetro.

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Si presenterà come un meraviglioso viaggio nell'ingegneria agricola tra passato e futuro, il padiglione di Israele. L'edificio, realizzato secondo le regole dell'architettura verde con il 100% di materiali riciclati, avrà un'intera parete verticale lunga 70 metri completamente rivestita da piante che cambieranno fiori e colori con il passare delle stagioni.

credits Expo2015 Milano

Il padiglione della Malesia sarà modellato come quattro chicchi di riso giganti, ingrediente primario della cucina tradizionale.

credits Expo2015 Milano

Una pannocchia di mais, alimento tipico della tradizione culinaria del paese, ispira il padiglione del Messico.

credits Expo2015 Milano

Il Padiglione della Lettonia accoglierà i visitatori sotto ad una gigantesca quercia, simbolo del paesaggio lettone.

credits Expo2015 Milano

Palazzo Italia, si presenterà come una architettura-paesaggio, in cui l’edificio assume, attraverso la propria struttura e articolazione volumetrica, le sembianze di un albero-foresta.

Osservo questi progetti, e penso che solo cinque anni fa, quando allora nasceva questo blog, l'orto in Italia era cosa per vecchi e pensionati. Quanta strada si è fatto, oggi il giardino commestibile con i suoi prodotti è fonte di ispirazione o protagonista assoluto di molti padiglioni dell'Expo. 

Non ci resta che attendere il primo Maggio 2015 quando si apriranno i cancelli e potremmo visitare il sito espositivo con i suoi numerosi orti e frutteti. 

Fonte: Expo2015





3 commenti:

  1. bellissimo post, complimenti...
    in effetti negli ultimi anni c' è un ritorno all' antico anche se in chiave moderna. Apprezzo molto questa cosa

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  2. Nonna Giuly19.7.14

    Aspetto ansiosa tutte le meravigliose novità.
    Felice domenica da
    Nonna Giuly

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  3. Il padiglione USA mi incuriosisce molto ...anzi tutti mi incuriosiscono!
    Complimenti per la presentazione, ora non resta che andare a visitarli :)

    Mi occupo della realizzazione di giardini nel veneziano, un territorio che negli anni è stato totalmente devastato dalla cementificazione e dell'urbanizzazione. Vedere che il VERDE sarà un tema molto presente nel prossimo Expo non può che rasserenarmi e farmi sperare bene!

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